Birraturismo & turismo birrario

Negli ultimi anni, il birraturismo – ovvero il turismo legato alla scoperta della birra artigianale – sta vivendo una crescita sorprendente in Italia e in Europa. Sempre più appassionati scelgono di organizzare veri e propri viaggi della birra, alla scoperta di birrifici indipendenti, microbirrifici locali e taproom nascoste tra borghi e paesaggi naturali. Il birraturismo, conosciuto anche come turismo brassicolo o turismo birrario, questo fenomeno rappresenta una nuova forma di turismo enogastronomico che unisce cultura, gusto e territorio. Dai tour guidati nei birrifici alle degustazioni in loco, passando per eventi, festival e percorsi birrari, il mondo della birra artigianale offre oggi un’ampia gamma di esperienze autentiche per chi vuole viaggiare… a tutta birra.

Dati del turismo brassicolo

Il turismo brassicolo (o birraturismo) è in forte crescita. Coldiretti e il Consorzio Birra Italiana segnalano che circa 1 viaggiatore su 5 pratica attività legate alla birra, come visite a birrifici e soggiorni in agriturismi birrari. Secondo Bva Doxa per Assobirra, il 60 % dei partecipanti a festival estivi della birra ha partecipato (oltre la metà) a vacanze enogastronomiche, e il 30 % ha effettuato tour in birrifici storici.

Secondo Bva Doxa per Assobirra, il 60 % dei partecipanti a festival estivi della birra ha partecipato (oltre la metà) a vacanze enogastronomiche, e il 30 % ha effettuato tour in birrifici storici.

[Assobirra Annual report 2024]

Non solo vino, il turismo esperienziale cresce nel settore della birra con quasi un viaggiatore su cinque che ha visitato un birrificio o ha partecipato a un evento legato alla birra nell’ultimo anno. E’ quanto emerge da una indagine del Consorzio Birra Italiana sul fenomeno del brassiturismo diffusa con Coldiretti in occasione del Vinitaly, con un padiglione quest’anno dedicato tutto alla birra artigianaleL’attività preferita è l’abbinamento col cibo con il 65% degli intervistati che considera fondamentale l’abbinamento tra la birra prodotta all’interno dell’azienda e i piatti del luogo. A fare da traino al fenomeno sono le artigianali realizzate con l’utilizzo di ingredienti particolari, non pastorizzate né microfiltrate per esaltare la naturalità di un prodotto apprezzato da tutte le fasce di età, con i giovani che sempre più cercano la degustazione di qualità più che di quantità. Non a caso due boccali su tre sono riempiti con produzioni nazionali, secondo il Consorzio della birra italiana, nato con l’appoggio di Coldiretti per rappresentare il meglio delle produzioni artigianali della penisola.


Un patrimonio che va tutelato partendo proprio dalle materie prime che offrono i territori – spiegano il Consorzio Birra e Coldiretti – come i grani Biancolilla, Timilia, Saraolla, Risciola, Senatore Cappelli, Perciasciacci e Russello che sono solo alcune delle varietà di cereali coltivate in Italia ed utilizzate per produrre birra o come le differenti varietà di luppolo che donano profumi e sentori diversi alla birra a seconda del luogo di coltivazione, dal sentore floreale a quello erbaceo piuttosto che l’aroma di frutta tropicale. Ad arricchire le produzioni Italiane troviamo poi la ricchezza del nostro territorio: carrube, scorze di mandarino di Ciaculli o limone di Sorrento, fichi del Cilento, mirto di Sardegna, Pompia sarda, castagne degli Appennini, canapa ed altri ingredienti che gli artigiani della birra nazionale hanno scelto per realizzare prodotti a km zero.

Negli ultimi anni il beer tourism globale ha mostrato una crescita davvero significativa: il mercato è stato valutato 10,58 miliardi di USD nel 2023, e si stima che raggiungerà 22,56 miliardi di USD entro il 2030, con un CAGR dell’11,7% nel periodo 2024–2030 Grand View ResearchResearch and Markets. Questo boom è trainato principalmente dai tour nei birrifici, che rappresentano la quota di ricavi più importante a livello mondiale, e dai festival della birra, il segmento più dinamico in termini di crescita Grand View ResearchResearch and Markets. Anche i flussi di turisti internazionali stanno crescendo con forza, con un CAGR previsto del 12,3%, testimoniando quanto l’esperienza birraria sia diventata un’attrazione culturale e da viaggio in costante ascesa

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